Ecco i vincitori del Concorso nazionale 2025/2026 “Il futuro IN mano”

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La Commissione giudicatrice del Concorso nazionale “Il futuro IN mano” bandito dall’Associazione Italia Nostra per l’a.s. 2025-2026, composta da:

Adriana Chirco, Consigliera nazionale delegata al Settore Educazione

Sara Parca, Coordinatrice del Settore Educazione e del Progetto educativo

Maria Antonia Bove, Referente all’Educazione della Regione Molise

Gabriele Cragnolini, Referente all’Educazione della Regione Friuli Venezia Giulia

Maria Celeste Maurogiovanni, Referente all’Educazione della Regione Puglia

ha esaminato gli elaborati pervenuti ed ha deliberato la graduatoria di merito di seguito riportata.

 

Il Settore Educazione al Patrimonio Culturale e al Paesaggio di Italia Nostra desidera esprimere un ringraziamento e un plauso a tutte le scuole, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e agli alunni che sono riusciti, con dedizione, a portare a compimento i loro progetti.

 

I nostri più vivi complimenti a tutti i vincitori!

 

Ordine di scuola: Scuola Primaria

 

Classe 3 B – Convitto Nazionale Melchiorre Delfico di Teramo

Titolo: Le pitture rupestri come Patrimonio culturale dell’umanità

Menzione speciale alla classe 3 B del Convitto Nazionale Melchiorre Delfico di Teramo, unica classe partecipante per la sezione scuola primaria che, attraverso i disegni dei graffiti rupestri, realizzati dagli alunni e con i racconti a questi collegati, ha saputo tracciare la storia di una delle più antiche forme espressive dell’umanità, aderendo con coerenza al bando.

 

Ordine di scuola: Scuola Secondaria di Primo grado

Primo classificato:

Classe 2 E – I.C. Boer -Verona Trento di Messina

Titolo: L’eredità di Maria. Giovani protagonisti al Museo Maria Accascina di Messina

Il pregevole lavoro realizzato dalla Classe 2E si distingue per l’ottima aderenza alle tematiche del concorso. Attraverso un’efficace drammatizzazione dedicata alla storia, agli artisti e alle opere del Museo Maria Accascina di Messina, gli studenti hanno dimostrato una notevole padronanza dei contenuti. L’accurata sequenza narrativa e l’interpretazione diretta dei personaggi hanno evidenziato non solo una buona conoscenza storica, ma anche spiccate competenze trasversali, comunicative e collaborative. Gli studenti hanno altresì rivelato lodevole senso civico e una marcata sensibilità culturale nella valorizzazione della figura chiave e dell’eredità di Maria Accascina, storica dell’arte e direttrice dell’omonimo museo. La loro rielaborazione si caratterizza per originalità ed efficacia espressiva, qualità brillantemente declinate anche nella redazione delle lettere indirizzate al prestigioso istituto messinese.

Poiché l’elaborato presentato realizza in modo ottimale lo spirito e le finalità del concorso, la Giuria ha decretato per la classe il primo posto nella graduatoria di merito del concorso nazionale.

 

 

Secondo classificato ex equo

Classe 3 D – I.C. Via IV Novembre di Cornaredo (MI)

Titolo: Un tuffo nel passato. Storie di campi e di filatoi

L’elaborato si distingue per la piena coerenza con le tematiche del concorso. Attraverso un’accurata ricerca iconografica e l’esperienza diretta sui luoghi, la classe ha dimostrato una profonda conoscenza storica del territorio e delle sue antiche attività produttive, valorizzando i beni identitari e narrandone sapientemente l’evoluzione. Il video unisce un forte impatto visivo e un pregevole gusto estetico a una trattazione ricca di contenuti storici ed efficaci soluzioni comunicative. La Giuria ha particolarmente apprezzato il senso di appartenenza al patrimonio locale, la selezione delle immagini e il maturo appello alla responsabilità civica e alla tutela attiva del territorio.

 

Secondo classificato ex equo

Classi 1A, 1B, 1C, 2A – I.C. Francesco D’Amico di Rosolini (SR)

Titolo: La nostra villetta comunale

Elaborato pienamente conforme ai criteri del bando. Dal video risulta chiaro e ben documentato il percorso didattico svolto. Attraverso un’efficace selezione di immagini d’archivio, gli alunni hanno ricostruito il valore storico della Villa Salvatore Cultrera, testimoniando la sua trasformazione in luogo identitario. Il lavoro ha sottolineato altresì come la moderna riqualificazione abbia riaffermato il sito quale polo di riferimento per la comunità. Ottima la scelta della colonna sonora, che valorizza l’aspetto emotivo del video, esaltando il valore simbolico del bene e la consapevolezza civica sulla necessità di tutelarlo per le future generazioni.

 

Ordine di scuola: Scuola Secondaria di Secondo grado

 

Primo classificato:

Classi 5A CAT e 5C CAT – I.I.S. Cattaneo di Milano

Titolo: La Conca di Viarenna

Il video illustra un progetto che, partendo dalla accurata ricerca iconografica e dal rilievo attento dei manufatti, ripercorre un significativo esempio di infrastruttura tecnica del passato in un’area di rilevante valore storico ed archeologico della città. Gli alunni, anche utilizzando moderne tecniche di risoluzione digitale, hanno realizzato un modello 3D che è insieme ricostruzione storica e valorizzazione dell’area secondo un uso contemporaneo del manufatto.

La Giuria ha apprezzato il lavoro che dimostra che gli alunni hanno saputo cogliere e fare propri in modo integrale gli obiettivi e le finalità del bando e ha decretato per le classi il primo posto nella graduatoria di merito del concorso nazionale.

 

Secondo classificato:

Classe 1G – Liceo scientifico statale G. Marconi di Foggia

Titolo: Il cuore verde di Foggia

L’elaborato si distingue per un’esposizione chiara, accurata e completa del bene preso in esame, frutto di una pregevole attività di ricerca, valorizzata anche nella resa grafica. Il lavoro evidenzia l’elevata capacità degli studenti di cogliere il valore identitario del Parco urbano Karol Wojtyła per la comunità e denota una spiccata consapevolezza dell’importanza della tutela e della salvaguardia del nostro Patrimonio.

 

 

Terzo classificato:

Classe 1A TUR – I.I.S. Amedeo d’Aosta dell’Aquila.

Titolo: Alla scoperta dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Collemaggio a L’Aquila

L’elaborato affronta con notevole sensibilità etica tematiche socio-politiche complesse. La struttura espositiva risulta essenziale ma il lavoro si distingue per un rigoroso e approfondito excursus storico sui manicomi, con particolare riferimento all’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Collemaggio a L’Aquila. Emerge con chiarezza la capacità degli studenti di collegare la memoria storica alla promozione dei diritti umani e una riflessione matura sulla responsabilità individuale che culmina nel sensibile appello degli studenti all’impegno civico.